25-26 Agosto 2012

Il 31 agosto di 10 anni fa’ veniva presentato ai cittadini di Montegridolfo il Museo della Linea dei Goti e si dava inizio alla manifestazione annuale a ricordo della liberazione di Montegridolfo, che era avvenuta il 31 agosto 1944 in seguito al gesto eroico del Tenente Norton. Da allora è stata fatta molta strada. Negli anni successivi gli organizzatori hanno cercato di fare di questo avvenimento, la maggior attrattiva dell’anno, avendo cura di ampliare gli aspetti rievocativi dell’epoca, dal campo culturale a quello folcloristico fino a quello gastronomico.

Un ampio programma per il 2012

L’edizione del 2012 della “Montegridolfo Liberata” era stata programmata nel giro di oltre sei mesi con una collaborazione molto estesa, che ha coinvolto anzitutto l’Amministrazione Comunale, quindi i membri del Comitato Scientifico del Museo della Linea dei Goti, il Presidente della Proloco, i rievocatori della Associazione “Green Liners” e parecchie altre persone.

Pur nelle ristrettezze imposte dalla attuale situazione, è stata presentata un’ampia gamma di eventi di carattere culturale aggiungendovi anche curiosi momenti svago, comunque con rigorosa ambientazione anni ’40; tutto ciò per ricordare il fatto storico più importante, la liberazione di Montegridolfo avvenuta il 31 agosto 1944, quando il Tenente Gerard Ross Norton attaccò da solo e neutralizzò due postazioni di mitragliatrici tedesche, gesto che gli valse la decorazione con la Victoria Cross.

“La battaglia di Montegridolfo”

La manifestazione ha registrato la punta di massima affluenza al momento della rievocazione della battaglia di Montegridolfo, organizzata sul terreno di Franco Ceccolini, al di sotto del Castello.

Un pubblico numerosissimo ha assistito alla battaglia realizzata in modo spettacolare dall’Associazione “The Green Liners”, mentre una voce narrante ricordava i fatti storici seguendo l’azione: l’attraversamento del Foglia tra le insidie dei capi minati e il fuoco dei mortai, le fasi di avvicinamento alle postazioni tedesche, l’assalto vittorioso del Tenente Norton e, infine, i suoi soldati che lo raccolgono ferito e lo conducono nella piazza dove era stata predisposta un’accoglienza con bandiere inglesi e italiane.

Queste ultime ricordano come il concittadino Ferrini Mario, all’arrivo degli inglesi, andò a piazzare sulla cima del campanile del Trebbio la nostra bandiera. Sono stati momenti scanditi da frequenti applausi per i bravi rievocatori. Molto eloquente è stato il commento di una signora: “Finalmente ho capito cosa ha fatto Norton”.

Eventi culturali e mostre

Con una serie di conferenze sono state presentate relazioni di approfondimento storico su temi inerenti “la Linea Gotica e dintorni”.

Inoltre sono state organizzate due mostre, una “filatelica” e un’altra sul “riutilizzo del materiale bellico” da parte dei civili. Infine, i “Green Liners hanno riproposto la “battaglia di Montegridolfo” mentre una voce narrante ne descriveva i momenti dell’azione con riferimento al fatto storico.  Le conferenze , dove in prima fila sedeva Churchill coi suoi generali ,hanno trattato temi molto interessanti:

-Gotenlinie, ossia Linea dei Goti, un nome per la propaganda,

-Churchill a Montemaggiore, il significato segreto della visita,

-Strategie militari alleate e tedesche, il comando e l’esecuzione.

Grande interesse hanno suscitato la mostra filatelica e la mostra “Per la guerra e per la pace” . Mauro Angeloni ha organizzato nella rampa del Museo la originale mostra “In guerra e in Pace”. Sono insoliti oggetti originariamente progettati per uso bellico, ma che, una volta abbandonati sui campi di battaglia, furono riutilizzati dai civili per usi quotidiani, spesso abilmente lavorati a tali scopi.Questi manufatti sono divenuti preziosi per la loro rarità e possono essere considerati come dei reperti museali veri e propri.

E poi per i piu' piccoli sono stati rispolverati i Burattini coi personaggi più popolari di allora , e divertentissimi spettacoli di strada rispolverando l'arte del teatro muto di strada.

Tradizioni, mestieri, e gastronomia

Che dire poi del fascino suscitato dalla grande trebbiatrice messa in azione!? Spettacolo memorabile che molti hanno fissato con tante fotografie. Da segnalare anche la notevole partecipazione di intervenuti in abiti d’epoca, bambini, giovani e adulti; tra i tanti, è stato notato un giovane seminarista “sla sutèna nera fina ma i pid” e con il libro delle preghiere in mano.

Ha attirato molto interesse anche la riproposizione dei vecchi mestieri; è stata notata una curiosa scenetta, quando Churchill (rappresentato alla perfezione da un figurante) si è recato da una cucitrice per farsi riattaccare un bottone che si era staccato dalla sua giacca.
Un gradito aspetto rievocativo è stato offerto anche con i cibi poveri cotti al momento: patate sotto la cenere e pannocchie di granoturco abbrustolite, queste ultime molto apprezzate dai bambini. E le cucine della Proloco si sono prodigate nel servire buoni piatti della tradizione romagnola.

Tra gli altri eventi della manifestazione, grande successo di pubblico ha registrato anche la recita in notturna della commedia dialettale “La fiòla d’Gasparón”.
L’autore Massimo Renzi, già apprezzato per la precedente commedia scritta per la nostra comunità “Mungridòlf, j’èra e’ sullión …e piuvìva li bömb”, l’ha ambientata con pregevole verve popolaresca nel periodo della trebbiatura del 1945: un amore contrastato da genitori ancorati a principi e costumi antichi, e figli che ricorrono al rimedio altrettanto antico della fuga d’amore; il tutto con il riaffiorare di tristi ricordi della guerra e di fatti realmente accaduti sul territorio durante il recente passaggio del fronte, come i tentativi di salvare la “ròba” nascondendola nei più strani ripostigli, la pratica “de’ marchèd nér”, o di fatti luttuosi come lo scoppio di ordigni manovrati dai “burdéj”.

E poi lo spettacolo pirotecnico “Bombe sulla Gotica”, progettato per ricordare i bombardamenti avvenuti sulle città della costa adriatica Cattolica e Riccione,  i ragazzini di allora si radunarono sulle mura del Castello per ammirare quel brutale spettacolo .