La Propaganda

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Alle pareti della seconda sezione è appeso un rilevante numero di bacheche che raccolgono stampati di propaganda: manifesti, locandine, fogli volanti ecc., sia di produzione tedesca e fascista che alleata.

A nostra conoscenza il Museo di Montegridolfo è l’unico che espone questo tipo di reperti.

Va da sé che noi abbiamo inteso rimarcare la funzione di supporto dato dalla propaganda all’azione bellica.
Accanto a ogni reperto c’è una didascalia che aiuta a comprenderne il messaggio e la sua finalità.

Materiale suddiviso per temi

 

 

Nella prima bacheca vedrete reperti sul tema del “Bolscevismo”, uno dei più trattati dalla propaganda tedesca e fascista.

 

Il tema della collaborazione italo-germanica è molto frequente nella propaganda tedesca.

Questa è una delle immagini più note del periodo.

 

Tra i temi della propaganda fascista uno dei più ricorrenti è quello dei bombardamenti alleati su obiettivi civili.

In questo caso ci si riferisce al bombardamento di una scuola di Milano che uccise 194 bambini.

 

Mentre la propaganda tedesca e fascista si avvale soprattutto di immagini, quella alleata fa leva sui testi; quindi induce un minor impatto emotivo, ma presenta contenuti più articolati.

Questo è un foglio volante gettato da aerei.

Tende a rassicurare che i bombardamenti sono diretti solo su centri militari.

 

Il lancio dei fogli volanti avveniva anche per mezzo di proiettili.

Questi contenevano circa 400 volantini come quello che vedete; venivano liberati al di sopra delle linee tedesche.

In questo caso si invitano i soldati ad arrendersi: un letto caldo in prigionia è preferibile a una tomba nel fiume Po.